Quartiere,  Urbanistica

Ospedale Bassi, l’ex lazzaretto pieno di storia

Dergano alla fine del 1800 non era altro che un pugno di case e cascine a Nord di Milano, una zona abbastanza lontana dal centro cittadino e toccata dai venti. Una posizione strategica e utile dove il comune di MIlano, dopo la tremenda epidemia di vaiolo del 1893, decise di iniziare la costruzione dell’Ospedale Bassi, specializzato nella cura e nel contenimento delle malattie infettive. In sostanza, quello che è poi stato il vero e ultimo lazzaretto di Milano.

L’Ospedale Bassi nei primi anni del 1900

Il progetto originale prevedeva una separazione interna degli ambienti, secondo le diverse malattie ma soprattutto una zona “franca” di passaggio e disinfezione che arrivava fino all’uscita retrostante lungo Viale Jenner, dove erano presenti i forni di incenerimento e gli essiccatori.
Storia macabra, certamente, ma all’avanguardia per i tempi. 

Poco dopo la sua inaugurazione, nel 1908, ospitò addirittura i superstiti dal terremoto di Messina e Reggio Calabria, oltre a diversi militari durante la prima guerra mondiale.

Un ospedale ricco di storia e di fascino, con le sue curve liberty che oggi  è decisamente in contrasto con la realtà della zona e che anzi necessiterebbe di una valorizzazione profonda, per portare alla luce le qualità architettoniche e ricettive, grazie anche alla presenza del parco verde tutto intorno, il vero polmone verde di tutto il quartiere.